Nelle regioni viticole calde, l’adattamento del palizzamento è essenziale. Densità, orientamento, chioma e sistema a calice: panoramica delle leve tecniche per limitare gli effetti dello stress termico e idrico.

Adattare il palizzamento e la superficie fogliare ai climi caldi

Nei paesi caldi, la conduzione della vite deve considerare la scarsa disponibilità idrica e i rischi legati all’eccesso di sole. In piena estate, le temperature possono superare i 40 °C per diversi giorni consecutivi, provocando scottature e stress idrico importante su grappoli e fogliame.

Per far fronte a queste condizioni estreme, è possibile adottare diversi accorgimenti tecnici.

Ridurre la densità di impianto

Aumentare lo spazio tra le piante permette di ridurre la competizione tra ceppi quando l’acqua è limitata. Questa diminuzione della densità favorisce un miglior accesso all’acqua per ciascuna pianta.

Orientare i filari Est/Ovest

Per le viti palizzate, un orientamento Est/Ovest riduce l’irraggiamento diretto del sole sui grappoli. Questa disposizione limita il rischio di scottature, pur mantenendo una buona esposizione complessiva della pianta.

Gestire la chioma per creare ombra

La gestione della superficie fogliare (chioma) è essenziale per proteggere i grappoli.

  • Sul lato meno esposto al sole, si privilegia l’aerazione dei grappoli per limitare lo sviluppo di malattie.
  • Sul lato più esposto, la vegetazione è guidata a ricadere leggermente, formando un “cappello” grazie agli spazi tra i filari. Ciò crea un’area d’ombra naturale sui grappoli, riducendo l’impatto termico.

Valorizzare i sistemi di conduzione tradizionali

Il sistema di conduzione a calice, a bassa densità, presenta diversi vantaggi in queste regioni:

  • Limita la competizione idrica.
  • Favorisce una protezione naturale dei grappoli, situati all’interno del fogliame.
  • Garantisce una buona aerazione del ceppo, riducendo lo sviluppo di malattie come l’oidio.