Nella viticoltura biologica, la ricerca di soluzioni naturali per proteggere la vite e rafforzarne la vitalità è una priorità. Tra gli strumenti a disposizione dei viticoltori impegnati, gli estratti vegetali svolgono un ruolo chiave. Queste preparazioni a base di piante vengono utilizzate come biostimolanti naturali, capaci di rafforzare le difese immunitarie della vite rispettando l’equilibrio biologico del vigneto.

Una normativa specifica per gli estratti vegetali in biologico

L’uso degli estratti vegetali in viticoltura biologica è regolato da norme rigorose. Queste sostanze devono essere registrate come PNPP (Preparazioni Naturali Poco Preoccupanti) o figurare tra le sostanze di base secondo l’articolo 23 del Regolamento (CE) 1107/2009.

In Francia, l’arrêté del 27 aprile 2016 definisce le condizioni d’uso di questi estratti nelle coltivazioni biologiche, garantendo la loro innocuità per l’ambiente, la pianta e il consumatore.

Metodi di preparazione degli estratti vegetali

L’efficacia degli estratti dipende dalla qualità della preparazione. A seconda della pianta e del principio attivo ricercato, sono possibili diversi metodi:

  1. Infusione

Adatta agli estratti delicati (achillea, tarassaco, spirea, camomilla), è indicata anche per l’ortica e il salice.

  • Immergere i frammenti in acqua fredda.
  • Riscaldare lentamente fino a sfiorare l’ebollizione (mai oltre 80 °C).
  • Lasciare in infusione almeno 20 minuti.
  • Filtrare.
  1. Decotto

Ideale per piante legnose o coriacee (equiseto, quercia, frangola):

  • Ammollo a freddo per 24 ore.
  • Cottura dolce per 30 minuti coperto.
  • Raffreddare coperto e filtrare.
  1. Purin

Metodo fermentativo utilizzato per l’ortica, la consolida o la felce:

  • Fermentazione a freddo per circa due settimane.
  • Agitare quotidianamente.
  • Filtrare quando le bolle scompaiono.
  1. Macerazione a freddo

Tecnica semplice e rapida, ma meno efficace.

  • Frammenti immersi in acqua fredda per 24 ore, quindi filtrati.
  1. Succo

Specifico per la valeriana, questo metodo consiste nel:

  • Macerazione per due giorni.
  • Scolare, pressare e filtrare.

L’importanza della qualità dell’acqua

In viticoltura biologica, l’acqua utilizzata per le preparazioni è un fattore determinante.

  • Prediligere l’acqua piovana, non calcarea e non clorata.
  • In assenza, l’acqua del rubinetto deve essere lasciata riposare o mescolata per eliminare il cloro.
  • È consigliato regolare il pH tra 6 e 6,5 con dell’aceto.

Le piante più utilizzate in viticoltura biologica

Ecco una tabella riepilogativa delle piante frequentemente impiegate, del loro modo di preparazione e delle loro proprietà principali:

PIANTA Preparazione Proprietà principali
Equiseto Decotto Preventivo contro la peronospora
Ortica Purin / Infusione Stimolante, preventivo peronospora
Salice Infusione Preventivo peronospora e oidio, anti-stress termico
Spirea Infusione Preventivo peronospora
Corteccia di quercia Decotto Preventivo peronospora
Frangola Decotto Anti-sporulante peronospora
Valeriana Succo Anti-stress, regolazione termica
Achillea millefoglie Infusione Stimola la fioritura, preventivo oidio
Tarassaco Infusione Rinforza i tessuti vegetali
Camomilla matricaria Infusione Favorisce la maturazione, supporto in periodi secchi
Consolida Infusione / Purin Insettifuga, anti-stress, peronospora
Felce Purin Insettifuga, anti-lumache e lumaconi