Scopri le fasi fondamentali del metodo tradizionale: vendemmia, pressatura, presa di spuma e maturazione sui lieviti, che definiscono lo stile e la complessità di un vino spumante.

Metodo tradizionale: dalla vendemmia alla maturazione sui lieviti

La produzione di un vino spumante secondo il metodo tradizionale si basa su una successione di fasi tecniche che devono essere gestite con grande precisione. Dalla scelta della data di vendemmia fino alla maturazione in cantina, ogni decisione influisce sullo stile finale del vino.

Scegliere la giusta maturità: l’equilibrio zucchero-acidità come riferimento

La data di raccolta viene stabilita in base a un equilibrio preciso: 11% di alcol potenziale per 7–9 g/l di acidità totale. Questo equilibrio tecnologico deve coincidere con una maturità aromatica e fenolica adeguata. I mosti ottenuti devono essere freschi, puliti, senza note erbacee né sensazioni tanniche.

I parametri viticoli variano in funzione del clima:

  • Clima fresco: vitigni a ciclo breve, esposizioni calde, buona aerazione dei grappoli
  • Clima caldo: vitigni a ciclo lungo, altitudine, esposizioni fresche, suoli freddi, protezione solare

I terroir calcarei, come quelli della Champagne, rafforzano la sensazione di freschezza nei vini.

Una pressatura lenta e precisa per estrarre i migliori mosti

Le uve vengono raccolte manualmente, trasportate in piccoli contenitori e portate rapidamente al torchio. Il caricamento avviene con grande attenzione, evitando qualsiasi schiacciamento eccessivo.

La pressatura mira a estrarre inizialmente i mosti più qualitativi, situati al cuore degli acini. Viene condotta lentamente (fino a circa 3 ore e 30 minuti), con un aumento progressivo della pressione, limitata a 1 bar. Le frazioni meno nobili (rebêches) vengono scartate.

Dopo la chiarifica statica, i mosti fermentano fino a secco, con o senza fermentazione malolattica, a seconda delle scelte dell’enologo. Si ottiene così il vino base.

Vino dopo la mixtion pronto al tiraggio

La presa di spuma: una seconda fermentazione in bottiglia

Il metodo tradizionale consiste nel trattenere il CO₂ prodotto dalla fermentazione direttamente in bottiglia. A tal fine, si avvia una seconda fermentazione aggiungendo zucchero (circa 24 g/l) e lieviti prima dell’imbottigliamento (tiraggio).

Il pied de cuve viene preparato in anticipo per consentire un adattamento graduale a condizioni difficili: pH basso (~3,0), 11% vol. di alcol, presenza di SO₂, temperatura di fermentazione tra 11 e 15 °C.

Una volta imbottigliati, i vini vengono posti orizzontalmente sulle cataste (sur lattes). La presa di spuma si completa in circa sessanta giorni.

Maturazione sui lieviti in cantina: due fenomeni complementari

Una parte della complessità del vino spumante deriva dal periodo trascorso sui lieviti dopo la presa di spuma. Durante questa fase, il vino evolve grazie a due fenomeni combinati:

  • Il tempo, attraverso reazioni di ossido-riduzione legate all’ingresso di ossigeno tramite la capsula o il tappo di tiraggio.
  • Il contatto con i lieviti, attraverso l’autolisi delle cellule che hanno svolto la fermentazione. Questo processo libera composti (mannoproteine, acidi nucleici, lipidi…) che arricchiscono il vino.

Un impatto diretto sullo stile del vino spumante

Questo doppio processo aumenta la complessità aromatica. Gli amminoacidi rilasciati dall’autolisi apportano note di brioche, frutta secca e tostatura. Il vino acquista maggiore volume e rotondità. Inoltre, l’effervescenza si affina nel tempo, mentre i prodotti dell’autolisi contribuiscono alla stabilità della spuma nel bicchiere.

Una leva stilistica nelle mani del capo cantina

La durata dell’affinamento sui lieviti rappresenta la prima leva stilistica: più è lunga, maggiore sarà l’influenza dei lieviti. Il capo cantina può anche, dopo alcuni anni, posizionare le bottiglie “sur pointe” per ridurre la superficie di contatto e privilegiare gli effetti riduttivi.

Al contrario, può intensificare l’effetto nutritivo dei lieviti attraverso il poignettage: ogni bottiglia viene agitata manualmente per rimettere in sospensione i lieviti, in modo simile al bâtonnage nei vini fermi.

E presso Vignerons Consultants?

Presso Vignerons Consultants, accompagniamo alcune aziende nella produzione di vini spumanti con metodo tradizionale. È il caso, ad esempio, del Blanc de Noir dello Château Guadet, realizzato con lo stesso livello di precisione in ogni fase.

Al termine della maturazione sui lieviti, le operazioni di rimozione dei lieviti tramite la sboccatura e di affinamento finale tramite il dosaggio saranno affrontate in un ultimo momento.